san gabriele a roma

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Roma, 19 marzo. Ore 17.15.

Dalla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio arrivano note di canti e preghiere.
Sul sagrato, in febbrile attesa un nutrito gruppo di passionisti e di poche altre persone attende. La frase più ricorrente è:” ma dove stanno?? Hanno chiamato?”. Tutti in attesa! C’è chi passeggia nervosamente, chi fa la spola tra la basilica e il sagrato. Ma lui, con la solita freschezza giovanile e un po’ per giocare a fare il vanitoso, si fa attendere, come tutte le star!
Da qualcuno fermo sulla strada si sente finalmente:” Eccolo”!!
Le moto della polizia lo precedono e poi, a bordo del pullmino arriva lui, il nostro ospite d’onore: Gabriele dell’Addolorata. Si! Proprio lui, che per alcuni giorni lascia il suo Santuario ai piedi del Gran Sasso per fare un viaggetto a Roma. Deve andare a trovare i parrocchiani della nuova Chiesa a lui intitolata e, giacchè si trova a Roma, meglio passare a fare un saluto alla casa Generalizia dei suoi confratelli e – perché no! – un salutino e gli auguri per la festa del papà al nostro fondatore Paolo della Croce!!
Ad accoglierlo sono venuti in molti sia da Roma che da fuori dell’Urbe. Alcuni sono religiosi, anche se di ordini diversi. Tutti per far festa!
Un religioso silenzio accompagna le operazioni per togliere l’urna dal pullmino e appena fuori un applauso accoglie il Santo del Sorriso. Un iniziale momento di preghiera e di benvenuto e Gabriele, preceduto dai religiosi, miracolosamente tutti in abito, fa il suo ingresso, portato in spalla dagli studenti STIP, nella Basilica del Celio stracolma di fedeli . Gabriele entra in Basilica al suono festoso delle campane,con la solennità dell’organo e del coro ma soprattutto con l’applauso e il calore della gente. Qualcuno grida una richiesta di grazia e benedizione, qualcun altro “Viva S.Gabriele”!!!
Partecipata e commossa la Celebrazione Eucaristica presieduta dal P.Generale e al termine tutti intorno a Gabriele, a presentare le proprie richieste, a ringraziarlo, a salutarlo.
Alle 20.30 ha inizio la grande veglia dei giovani organizzata dagli studenti Stip con la partecipazione degli studentati dei Minimi, Rogazionisti, Scalabriniani e Redentoristi. Ogni studentato ha animato, caratterizandolo con il proprio specifico carisma, un momento della Veglia. Il miracolo più grande? La basilica ancora affollata di fedeli che fino alla fine della veglia (h.23.00!!) ha seguito attenta e partecipe il momento di preghiera.
Ma le emozioni della giornata non sono finite. Alla chiusura della Basilica Gabriele finalmente, forse per la prima volta nella storia, incontra S.Paolo. L’urna è stata spostata nella cappella del fondatore. Ed è li che per tutta la mattinata del sabato molta gente ha fatto visita al nostro giovane. Un “via vai” ininterrotto sin dalle prime ore della mattina. Stare lì, nella cappella del fondatore, con Gabriele, Paolo, gli altri confratelli, è stata un esperienza veramente coinvolgente. Si respirava il clima intimo della famiglia quando i figli, radunati intorno al padre, da lui sentono parole di incoraggiamento e di affetto. E il nostro Gabriele, che ci ha preceduto nella santità, ci ha sorriso con uno dei suoi famosi sorrisi beandosi anche lui, sicuramente, del piacere di stare in “famiglia”!!
Dopo aver salutato Gabriele con un altro momento di preghiera comunitaria è arrivato il momento di congedarsi da lui che deve proseguire il suo pellegrinaggio a Roma. Rimane certamente la gioia dell’incontro con un amico, un fratello. Un sorriso dato a chi, triste, si è rivolto a lui. Un incoraggiamento ai tanti giovani religiosi che da lui possono prendere esempio nel loro cammino vocazionale. E Gabriele che felice e soddisfatto ci guarda, sorride e benedice!!!!
confr. Antonio Coluccia, cp

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