Conferimento dei ministeri nello Stip



Lunedì 14 dicembre,


nel coro del Ritiro dei Ss. Giovanni e Paolo in Roma,
P. Ottaviano D’Egidio, superiore Generale dei Passionisti,




conferirà il ministero di

lettorato:
confr. Anthony M. Chidi Iyiegbu
confr. Gregory Moan Tiba

accolitato:
confr. Andrea Redaelli
confr. Agapitus Milandrino Goleng
confr. Antonio Coluccia
confr. Lorenzo Pantanetti
confr. Mikael Darmi
confr. Rosario Fontana
confr. Davide Spennato


Nella lettera apostolica (motu proprio) di S.S. Paolo VI “Ministeria quaedam” troviamo quelli che sono i compiti specifici dei ministeri dell’accolitato e del lettorato.

“V. Il Lettore è istituito per l'ufficio, a lui proprio, di leggere la parola di Dio nell'assemblea liturgica. Pertanto, nella Messa e nelle altre azioni sacre spetta a lui proclamare le letture della Sacra Scrittura (ma non il Vangelo); in mancanza del salmista. recitare il salmo interlezionale; quando non sono disponibili né il Diacono né il cantore, enunciare le intenzioni della preghiera universale dei fedeli; dirigere il canto e guidare la partecipazione del popolo fedele; istruire i fedeli a ricevere degnamente i Sacramenti. Egli potrà anche - se sarà necessario - curare la preparazione degli altri fedeli, quali, per incarico temporaneo, devono leggere la Sacra Scrittura nelle azioni liturgiche. Affinché poi adempia con maggiore dignità e perfezione questi uffici, procuri di meditare assiduamente la Sacra Scrittura.

Il Lettore, sentendo la responsabilità dell'ufficio ricevuto, si adoperi in ogni modo e si valga dei mezzi opportuni per acquistare ogni giorno più pienamente il soave e vivo amore (Cf Cost. sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, n. 24: AAS 56 (1964), p. 107: CONC. VAT. II, Cost. dogm. sulla divina Rivelazione Dei Verbum, n. 25: AAS 58 (1966), pp. 829) e la conoscenza della Sacra Scrittura, onde divenire un più perfetto discepolo del Signore.


VI. L'Accolito è istituito per aiutare il Diacono e per fare da ministro al Sacerdote. È dunque suo compito curare il servizio dell'altare, aiutare il Diacono e il Sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della Santa Messa; inoltre, distribuire, come ministro straordinario, la Santa Comunione tutte le volte che i ministri, di cui al can. 845 del CIC, non vi sono o non possono farlo per malattia, per l'età avanzata o perché impediti da altro ministero pastorale, oppure tutte le volte che il numero dei fedeli, i quali si accostano alla Sacra Mensa, è tanto elevato che la celebrazione della Santa Messa si protrarrebbe troppo a lungo. Nelle medesime circostanze straordinarie potrà essere incaricato di esporre pubblicamente all'adorazione dei fedeli il Sacramento della Santissima Eucaristia e poi di riporlo; ma non di benedire il popolo. Potrà anche - in quanto sia necessario - curare l'istruzione degli altri fedeli, i quali, per incarico temporaneo, aiutano il Diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche portando il messale, la croce, i ceri ecc., o compiendo altri simili uffici. Egli eserciterà tanto più degnamente questi compiti, se parteciperà alla Santissima Eucaristia con una pietà sempre più ardente, si nutrirà di essa e ne acquisterà una sempre più profonda conoscenza.

L'Accolito, destinato in modo speciale al servizio dell'altare, apprenda tutte quelle nozioni che riguardano il culto pubblico divino e si sforzi di comprenderne l'intimo e spirituale significato: in tal modo potrà offrirsi, ogni giorno, completamente a Dio ed essere, nel tempio, di esempio a tutti per il suo comportamento serio e rispettoso, e avere inoltre un sincero amore per il corpo mistico di Cristo, o popolo di Dio, e specialmente per i deboli e i malati”.


Così anche nei “Principi e norme per l’uso del Messale Romano”

Compiti dell’Accolito

142. Gli uffici che l’accolito può svolgere sono di vario genere, e molti di essi si possono presentare insieme. Conviene distribuire i vari compiti tra più accoliti; se però è presente un solo accolito, svolga lui stesso gli uffici più importanti, e gli altri vengono ripartiti tra i vari ministri.

Riti iniziali

143. Nel rito d’ingresso, l’accolito può portare la croce affiancato da due ministranti con ceri accesi. Giunto all’altare, depone la croce presso l’altare stesso e va al suo posto in presbiterio.

144. Durante la celebrazione, è compito dell’accolito accostarsi, all’occorrenza, al sacerdote o al diacono per presentare loro il libro o per aiutarli in tutto ciò che è necessario. Conviene pertanto che, per quanto possibile, occupi un posto dal qual possa svolgere comodamente il suo compito, sia alla sede che all’altare.

Liturgia eucaristica

145. In assenza del diacono, terminata la preghiera universale, mentre il sacerdote rimane alla sede, l’accolito dispone sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice e il messale. Quindi aiuta , se necessario, il sacerdote nel ricevere i doni del popolo e, secondo l’opportunità, porta all’altare il pane e il vino e li presenta al sacerdote. Se si usa l’incenso, presenta lui stesso il turibolo al sacerdote, e lo assiste poi nell’incensazione delle offerte e dell’altare. può, come ministro straordinario, aiutare il sacerdote nella distribuzione della Comunione al popolo.

146. Può come ministro straordinario, aiutare il sacerdote nella distribuzione della Comunione al popolo. Se si fa la Comunione sotto le due specie, l’accolito presenta il calice ai comunicandi, o tiene lui stesso il calice, se la comunione si da per intinzione.

147. Terminata la distribuzione della Comunione, aiuta il sacerdote o il diacono a purificare e riordinare i vasi sacri. In assenza del diacono, l’accolito porta i vasi sacri alla credenza e lui stesso li purifica e li riordina.


I compiti del Lettore

Riti iniziali

148. Nel rito d’ingresso, il lettore può, in assenza del diacono, portare il libro dei Vangeli: in tal caso, procede davanti al sacerdote, altrimenti, sfila con gli altri ministri.

149. Giunto all’altare e fatta con il sacerdote la debita riverenza, sale all’altare, depone su di esso il libro dei Vangeli e va a occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.

Liturgia della Parola

150. Proclama all’ambone le letture che precedono il Vangelo, in mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.

151. In assenza del diacono, dopo l’introduzione del sacerdote, il lettore può suggerire le intenzioni della preghiera universale.

152. Se all’ingresso o alla comunione non si fa un canto, e se le antifone indicate sul messale non vengono recitate dai fedeli, le dice il lettore al tempo dovuto.


AUGURIAMO AI NUOVI LETTORI E ACCOLITI UN BUON MINISTERO AL SERVIZIO DI DIO E DEL SUO POPOLO!!!!

18 Ottobre. Ricordiamo la nascita in cielo del Fondatore.

In questo giorno speciale per la nostra Congregazione, ci uniamo spiritualmente con tutti i passionisti del mondo, facendo particolare memoria del beato transito del nostro amato Fondatore. Domani 19 Ottobre, festa liturgica di San Paolo della Croce, lo ricorderemo con una Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio alle ore 18:00. Naturalmente siete tutti invitati...

Tratto dalla Biografia di p.Luigi-Teresa di Gesù Agonizzante c.p.

Avendo chiesto più volte nel corso della malattia che voleva morire sul pagliericcio col santo abito della Passione, con la corona di spine e con la corda al collo, come un peccatore ravveduto, i suoi figli vollero contentarlo, come si poteva, e gli stesero sopra il santo abito. Poi il suo confessore, messagli la corda sul capo, gli disse che si compiva il suo desiderio di morire « in cinere et cilicio » (30).

A questo punto si verifica intorno al santo moribondo un fatto meraviglioso. Mentre calmo e sereno teneva abitualmente lo sguardo sulle care immagini di Gesù Crocifisso e dell'Addolorata, « all'improvviso si vide più volte far cenno con le mani, quasi chiamasse amorevolmente a sé delle persone e volesse indicare che si lasciasse libero il passo perché si potessero avvicinare » (31). I presenti compresero che si trattava di qualche visione celeste. Non s'ingannarono; era veramente una visione celeste.

Paolo stesso apparso glorioso, dopo la sua morte, ad un'anima santa la incaricò di far sapere ai suoi religiosi che in quel momento, in mezzo a una luce smagliante, vide discendere nella sua cella l'amabile Redentore Gesù, la SS. Vergine, l'Apostolo S. Paolo, S. Luca, S. Pietro d'Alcantara, il P. Giovanni Battista e tutti i religiosi di Congregazione che erano morti prima di lui, seguiti da una moltitudine di anime beate che aveva convertito e salvato nelle sue missioni (32).

Dinanzi a quella visione la sua anima era inondata della più pura gioia; erano gli ultimi istanti della sua vita terrena e già pregustava le primizie della felicità eterna.

Mons. Struzzieri, facendosi interprete del sentimento di tutti, rivolge al santo Fondatore una calda preghiera: « Padre, si ricordi in Paradiso della povera Congregazione per la quale ha tanto faticato, e di noi tutti, suoi figli ».

La Congregazione...! I suoi figli...! Era la fibra più delicata del suo cuore; lui solo sapeva quanto gli era costata la Congregazione e quanto avesse amato i suoi figli; poteva dimenticarli? E con segni di speciale affet to assicurò che li avrebbe ricordati sempre (33). Poi chiuse gli occhi, ri mase però col sorriso sul volto. Non era morto, ma gli rimanevano solo pochi minuti di vita. Il sacerdote continua le preghiere: « Sollevati gli occhi al cielo, Gesù disse: Padre, è venuta l'ora, glorifica il tuo figlio ». Parevano riservate di proposito per questo momento. Il nostro Padre non dava più segni di vita, era volato al cielo, a contemplare Colui per il quale aveva tanto lavorato e tanto sofferto; era andato a raggiungere quel Gesù che nei suoi lunghi anni era stato l'unico oggetto del suo amore. Erano le 4 pomeridiane del 18 ottobre 1775, un mercoledì; aveva 81 anni 9 mesi e 15 giorni.

Meeting degli Studenti Passionisti a Varsavia

Dopo gli esercizi spirituali in Germania, gli studeti Stip, a bordo del coraggioso pullmino, si sono spostati a Varsavia (Polonia) dove hanno incontrato gli studenti polacchi e tedeschi. Lo scopo dell'incontro era quello di favorire la conoscenza personale tra studentati di diverse nazione per uno scambio di esperienze e approfondimento sulla nuova realtà della Configurazione Ceb. P.Valdemar, direttore degli studenti polacchi e P.Mario, parroco del nascente Santuario di S.Gabriele, ci hanno parlato del tema della "morte mistica in s.Paolo" e sulla spiritualità passionista. La possibilità di dialogare con studenti di altre nazioni e la gioia di condividere con loro momenti di spiritualità e di fraternità ci ha fatto capire ancora di più di come sia possibile realizzare il processo di ristrutturazione in atto nella nostra Congregazione. Abbiamo avuto, inoltre, il grande dono di poter visitare il Santuario della Madonna di Częstochowa e il campo di concentramento di Oświęcim (in tedesco Auschwitz). Ringraziamo di cuore Dio che ci ha permesso di vivere questa esperienza importante di crescita e i nostri formatori e superiori (provinciali e consultori).